4 mostre di beneficenza

Innanzitutto dobbiamo ringraziare tutti gli artisti che hanno aderito con sensibilità ed entusiasmo all’evento e ci hanno generosamente donato le loro creazioni. 
Il nostro obiettivo principale è il contrasto alla violenza di genere e speriamo che le moltissime opere raccolte ci aiutino a sostenere le iniziative di Rete di Daphne.
Le opere saranno vendute in occasione di un’asta di beneficienza che si terrà il 25 novembre sulla pagina Instagram @b_astaviolenza.
SEGUITELA!!
Se vi va potete venire a vederle anche in mostra!
Dato il gran numero di opere abbiamo deciso di dividere in 2 parti l’esposizione.
Una metà delle opere sarà infatti esposta a:
  • PALAZZOLO SULL’OGLIO (6/7 novembre, Villa Kupfer)
  • ISEO (12/13/14 novembre, Arsenale)
VI ASPETTIAMO!!!
L’altra metà sarà visibile a:
  • CHIARI (19/20/21 novembre, Museo della Città di Chiari)
  • PADERNELLO (25/26/27/28 novembre, presso il castello di Padernello a Borgo San Giacomo)
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B.ASTA violenza sulle donne

B.ASTA VIOLENZA SULLE DONNE!
- Sei un*artista?
- Vuoi mettere a disposizione la tua creatività?
Rete di Daphne ha bisogno di te! Dona un’opera che racconti la donna e i suoi percorsi di vita e di rinascita Le opere che verranno donate saranno visibili sulle pagine social dell’associazione durante tutto il mese di Novembre e vendute all’asta in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, 25 Novembre. Il ricavato servirà a sostenere le attività del Centro Antiviolenza. Iscriviti e aiuta Rete di Daphne ODV e Rete Antiviolenza ARIA
Invia una e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., riceverai il regolamento e maggiori informazioni.

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Amore e dolore Amore e morte dell'amore - Eventi Cornice - Festival Filosofi lungo L'Oglio

Inizia con la serata del 18/6 la nostra collaborazione con il Festival Filosofi Lungo L’Oglio XVI EDIZIONE, e di questo ringraziamo anzitutto la Filosofa e Professoressa Francesca NODARI che, ancora, ci ha data la possibilità di essere presenti e legarci ad un tema che, come Associazione a contrasto della violenza sulle donne, sentiamo particolarmente caro. Il titolo scelto Amore e Dolore - Amore e morte dell’Amore si sviluppa durante le serate del 18/6 durante l’evento con Maria Rita Parsi a Ghedi, del 12/7 durante l’evento “Ripartire Insieme” con la presenza dei Sindaci a Villachiara e del 14/7 durante l’evento con Umberto Galimberti, ad Orzinuovi.

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Filosofi lungo L’Oglio - Maria Rita Parsi - “Il mito di Atlanta: la violenza contro le donne”

È stato un fil rouge sintonico quello che ha legato la lectio magistralis della magnifica Maria Rita Parsi con la presentazione dell’associazione Rete di Daphne e particolarmente con la testimonianza emozionata ed emozionante di Pinky. L’introduzione appassionata della prof.sa Francesca Nodari; la presentazione dell’Associazione Rete di Daphne e della sua attività sul territorio; la testimonianza preziosa per la comprensione di come agisce la violenza di Pinky, donna vittima di violenza, segnata nell’anima e nel corpo; la lectio magistralis della Prof.sa Maria Rita ha reso attonito e attento un numeroso pubblico.

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Uno scaffale virtuale per dire NO ALLA VIOLENZA DI GENERE

Leggere è vincere la noia e la solitudine ed è entrare in comunione con altri esseri umani, e il loro sentire, che a volte prende ma tanto da’, senza confini, ognuno con i propri tempi e ovunque ci troviamo. Uno dei motivi per cui la lettura dà senso alle nostre esistenze, secondo gli scrittori e mi piace citare Vito Mancuso, in libreria con il saggio “Questa vita – Conoscerla, nutrirla, proteggerla”.

Conoscerla, nutrirla, proteggerla…….

Leggere di dolore, sofferenza ma anche di uscita da esse, insegna, ci avvicina, ci da’ anche strumenti per imparare a riconoscere la violenza e le sue conseguenze, a coglierne i segnali, per noi stesse e per chi ci sta accanto.

È una finestra su un panorama che spesso sentiamo o leggiamo tra gli articoli che troppo spesso oggi ci vengono somministrati. Sono e rischiano di rimanere solo notizie che ci addolorano ma restano lontane da noi e ci lasciano impotenti.

Ecco che invece la nostra formazione e il nostro impegno quotidiano ci fa andare oltre, perché ascoltiamo con empatia e assenza di giudizio, e pregiudizio….. storie di donne che da questo dolore vogliono e devono, anche per i loro figli, uscire da una spirale di violenza.

Per questo nasce, in occasione del 8 marzo, celebrato come “festa della donna”, l’idea di utilizzare, tra le altre iniziative, anche il canale della lettura, attraverso la Biblioteca, luogo pubblico cui accedono donne, ragazze, adolescenti: il Progetto di uno scaffale virtuale, ma che resterà anche aperto all’accesso diretto, a supporto delle iniziative dell’Associazione  Rete di Daphne che opera a contrasto e immaginiamo a prevenzione della violenza contro le donne, ma che comunque, facente parte della Rete Territoriale e aderente al Progetto A.R.I.A. con Regione Lombardia, già accoglie e sostiene le donne vittime di violenza e le accompagna nel suo percorso di uscita.

I libri, scelti e veicolati dalla competenza delle professioniste della Rete, vanno dalla narrazione e testimonianza diretta, all’informazione e approfondimento sul tema; offrono strumenti per individuare quei segnali che spesso ignoriamo, ma anche strumenti di evidenza e contrasto. Il racconto di vita, ma anche un romanzo, e non ancora abbastanza spesso positivo di uscita, il dolore raccontato, anche da chi resta, evidenzia gli strascichi e le cicatrici, spesso insanabili di chi subisce e/o assiste alla violenza. Quindi utile, vicino alla sensibilità dell’essere umano e al cuore di donne e uomini, educativo per chi ancora cresce con la cultura del rispetto, innanzitutto.

Facile, i suggerimenti ci sono tutti, la Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese che copre un vasto territorio ed ha già funzionante il prestito interbibliotecario offrono quindi la possibilità di prenotare con un click.

Ma non finisce qui, accanto e con il libro verrà distribuito un segnalibro, anche questo molto particolare e dedicato. La fortuna e l’onore di avere tra noi un’artista di larga fama, donna e con una sensibilità e profondità spiccate: Silvia Trappa, di Orzinuovi, ha dato vita a questo segnalibro che ha gli stessi tratti e la stessa “comunicazione” dello schienale della Panchina rossa installata lo scorso anno ad Orzinuovi. Il segnalibro, portato presso tutte le biblioteche della Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese, verrà consegnato con il prestito librario e si potrà trovare anche presso le cartolibrerie, cartolerie ed edicole del territorio.

Intanto è leggibile da entrambi i lati, non ha un sopra e un sotto, quindi non rappresenta ruoli di prevalenza (chi cerca aiuto-lato debole e chi ascolta e da’ aiuto-lato forte), e raffigura due donne che si parlano al telefono legate da un filo rosso-legame,  che identificano il primo passo di accesso allo Sportello di ascolto. Questa l’interpretazione e la spiegazione dettagliata dell’artista che abbiamo abbracciato con entusiasmo e riconoscenza. Sul retro saranno indicati i numeri di telefono degli sportelli della Rete e il link necessario per accedere al prestito.

 

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